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...quando lostranierodielea è troppo pigro...

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Sep
18th
Sun
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Le altre componenti del «partito armato» avrebbero reagito alla sconfitta, elaborando una contrapposizione teorica postuma e fittizia tra i corpi «visibili» cattivi – Br e Stato – dediti rispettivamente alla lotta armata e alla sua repressione e i cosiddetti «invisibili»: i giovani buoni, innocenti e libertari del movimento del 1977, i quali sarebbero rimasti schiacciati da uno scontro tra apparati contrapposti che non li avrebbe minimamente riguardati. Una bella favola, buona per addormentarsi negli anni Ottanta senza troppi rimorsi, per poi risvegliarsi, nel decennio successivo, improvvisamente dall’altra parte: indifferenti, qualunquisti, inquieti, annoiati, di destra o, al massimo, ecologisti, gran gourmet dello slow food, pensionati baby da diciannove anni, sei mesi e un giorno e poi lavoratori in nero (antiquari, librai, piccoli editori, commercianti di tessuti indiani e bonghi africani, gestori di vinerie e ristorantini con le torte fatte in casa), comunque ancora e sempre contro, antipartitici e antipolitici.
Come se nulla fosse mai accaduto e si fosse trattato solo di un lungo sogno in cui la nostalgia e la tenerezza per la giovinezza perduta avessero progressivamente preso il sopravvento sui cattivi ricordi, quegli spari alla cieca nascosti nel gruppo quando la celere caricava, gli assalti alle armerie, le auto bruciate, l’ammirazione, sincera e appassionata, per le gesta delle Br, la mancanza di coraggio nel seguirle, quella sprangata di troppo, un po’ per odio contro il fascista, un po’ per emendare la propria paura di andare fino in fondo per davvero. Da apocalittici a integrati, nel corso di una lunga notte, ma sempre arrabbiati e insoddisfatti, alla perenne ricerca di qualcosa, forse dell’antico brivido rimosso o del fastidio per questa democrazia parlamentare con i suoi giochi di «palazzo». Questa noiosa, burocratica, lenta democrazia che non riusciva proprio a stare al passo con i sussulti narcisistici e il soggettivismo consumatore di ognuno
— M. Gotor, Il memoriale della repubblica. Gli scritti di Aldo Moro dalla prigionia e l’anatomia del potere italiano, Einaudi, p. 348 s.